Chicago: femmina di gorilla salva neonato caduto nel proprio recinto

gorilla salva bambino

La popolazione degli animalisti piange ancora l’ingiusta morte di Harambe, il gorilla che viveva nel zoo di Cincinnati (Ohio), soppresso perché aveva afferrato e trascinato verso di sé un bambino che dopo essersi esposto troppo dal parapetto dei visitatori era caduto nel suo fossato. Chi ha compiuto questo ignobile gesto, sicuramente non conosceva la meravigliosa storia di Binti Jua, la femmina di gorilla che nel 1996 salvò un bambino di tre anni.


Cambia il posto, che ai tempi fu lo zoo di Brookfield di Chicago, ma le dinamiche furono quelle che hanno portato all’uccisione di Harambe, ossia, un bambino di soli tre anni si espose troppo e dopo un volo di sei metri finì nel recinto di Binti Jua. I visitatori dello zoo erano tutti pronti ad assistere ad una vera e propria carneficina, ma Binti, sorprendendo tutti, mossa dall’istinto materno, non ci pensò un secondo, si diresse verso il cucciolo d’uomo che giaceva a terra privo di sensi, e iniziò a cullarlo tra le braccia, per farlo rinvenire e tranquillizzarlo, prima di porlo sulle proprie spalle e consegnarlo ai guardiani dello zoo, che subito lo portarono al Loyola University Medical Center, dove recuperò a pieno lo stato di salute.

Nonostante la buona fede della femmina di gorilla, i guardiani dello zoo pensarono bene di acquietarla iniettandole a distanza dei tranquillanti. Una volta riscoperta questa storia, nasce spontanea la domanda: “Perché i guardiani dello zoo di Cincinnati non hanno fatto lo stesso con Harambe?”, la risposta degli esperti è la seguente:” Binti Jua nello zoo non aveva avuto la possibilità di diventare madre e quindi, era cresciuta ad allevare la prole con dei peluche. Inoltre, le era stato insegnato di porgere sempre questo peluche al personale dello zoo.” Quindi, Binti doveva aver scambiato il bambino per il peluche e aveva svolto meccanicamente quello che faceva sempre.

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