10 cose che fai e che il tuo cane odia!

10 cose che fai e che i cani odiano

Il rapporto che si instaura con il proprio amico a 4 zampe è unico e nessun’altro al di fuori di te e dei componenti della famiglia può capire. I cani sono animali forti e lo sappiamo che sopportano un po’ di tutto, ma siete sicuri che quello che fate viene veramente apprezzato dal vostro fido? Non avete mai pensato che a volte i cani “sopportano” quello che fate solamente per l’amore che prova per voi?

Sul sito inglese Mother Nature Network alcuni studiosi hanno pubblicato i comportamenti più diffusi ed equivoci dovuti dal nostro differente modo di comunicare: ecco le 10 cose che fai e che il tuo cane non apprezza o addirittura detesta:

1 – Parlare di continuo senza fermarsi
I cani non comprendono tutto quello che gli diciamo ma ci provano – come dimostra una’importante ricerca pubblicata su Current Biology– ecco perché tempestarli di vocaboli senza un’adeguata complementarietà con gesti, tono di voce e postura, rischia di trasmettergli un senso di frustrazione ed ansietà. Quando parli col tuo cane fai attenzione al linguaggio del corpo e al tono della voce, ovvero quella che viene chiamata comunicazione non verbale: lo aiuterai a comprendere il significato di ciò che gli dici.

2 – Abbracciare il cane per dimostrargli affetto
Nonostante cani e uomini camminano a fianco da millenni, i loro modi di comunicare sono rimasti ben distinti. Noi umani usiamo gli abbracci per dimostrare affetto, simpatia ed amicizia ma siete sicuri che il cane comprenda tutto ciò? Per i cani infatti l’abbraccio è un gesto privo di senso, anzi molto probabilmente provocatorio e di dominanza. Vivendo al nostro fianco ogni giorno, i nostri pelosi lo tollerano ma tuttavia non lo associano a sensazioni positive; il livello di sopportazione dipende sempre dalla razza e dall’educazione fin da cucciolo che ha avuto il vostro compagno a 4 zampe.

3 – Carezze sulla testa
Una volta instaurato un buon rapporto di convivenza, tutti i cani si lasceranno coccolare con carezze e grattini sulla testa, tuttavia quest’abitudine tipicamente umana non è una delle più apprezzate dai cani, specialmente se non siamo uno dei membri del gruppo familiare con cui normalmente divite spazi e abitudini. Per il cane infatti le carezze sulla testa sono gesti di dominanza.

4 – Guardarlo intensamente negli occhi
Il contatto visivo, a seconda delle circostanze e del rapporto che c’è col cane può assumere esperienze differenti. Col nostro fido uno sguardo può bastare a far apprendere molte situazioni, come la pappa pronta, una passeggiata, andiamo in giardino, vieni qui. Ma con cani appena conosciuti è bene evitare di fissarli negli occhi specialmente per un tempo prolungato, in quanto per loro è un gesto di sfida nei suoi confronti e potrebbe arrabbiarsi ed attaccare per prevalere sulla situazione che si è andata a creare.


5 – Assenza di regole
I cani, lupoidi e molossoidi, derivano dai lupi selvaggi. I lupi vivono in branco ed hanno delle regole ben precise, per questo è fondamentale stabilire sin dall’inizio delle regole che vi permetteranno di essere il capobranco e migliorare la relazione uomo-cane. Nonostante le apparenze, il cane si aspetta delle regole da noi, e se non siamo in grado di soddisfare il grado di capobranco, potrebbe prendere la dominanza rischiando di non ubbidire più ai vostri comandi, in quanto lui è il capo. Delle regole precise aiuteranno il nostro cane a crescere più disciplinato, riflessivo e rafforzeranno il legame con lui. Oltre che a regole comportamentali, bisogna tenere in considerazione delle regole “riti”, ad esempio a compiere delle azioni giornaliere che il cane riconosce come punto di riferimento, come una passeggiata giornaliera alla stessa ora, un biscottino alla fine della pappa, una spazzolata al manto prima di andare a dormire. Sta a voi creare le vostre regole con il cane, ovviamente usando tutto il buon senso a vostra disposizione.

6 – Forzarlo a socializzare
Proprio come noi umani, anche i cani hanno i loro gusti, momenti di timidezza e giornate stressanti. Non trattiamo il nostro cane come uno sprovveduto, rispettiamo le sue scelte e non forzatelo a socializzare con altre persone o altri cani qualora non intenda avvicinarvisi per qualsivoglia motivo. Forzare la socializzazione con un altro essere vivente potrebbe portare a situazioni di forte stress con reazioni violente o anche problemi fisici (perdita di appetito, perdita di pelo, voglia di non uscire per la passeggiata giornaliera).

7 – Gestire il guinzaglio in modo nevrotico
Portare a spasso il nostro amico a quattro zampe è per lui un momento intenso con il suo padrone. Grazie agli odori che lo circonda, infatti il cane impara a conoscere il mondo esterno. Per legge e per rispetto del nostro fido e di chi abita la società, il cane va portato al guinzaglio, guinzaglio che in qualche modo è legato al collo od al petto, ovvero in punti molto sensibili per l’animale. Tramite il guinzaglio possiamo trasmettere molte sensazioni al nostro cane: rilassatezza, tensione, arrabbiatura, serenità, gioco, preoccupazione e molto altro. Dobbiamo fare molto attenzione al modo di gestire il guinzaglio e di evitare un’andatura nevrotica o approssimativa in quanto ogni nostro cambiamento (ad esempio modificarne la lunghezza o la tensione) ha per il cane un significato ben preciso.

8 – Il cane non è un pupazzo
I cani sono come dei bambini, una spugna pronti ad assorbire tutto quello che li circonda, compreso il vostro comportamento ed il vostro stato d’animo. Capita spesso di sfogarci con loro senza preoccuparci delle emozioni che stiamo manifestando e del fatto che il nostro cane assorbe e si identifica con il nostro stato d’animo e tende ad empatizzare con esso vivendolo a sua volta. Chiedete pure ad un vostro parente o amico che possiede un cane se quanto detto sopra non corrisponde a verità.

9 – Interrompere il cane mentre odora l’ambiente
Uno dei momenti più felici ed importanti per il cane è la passeggiata. Il cane ama esplorare e lo fa seguendo piste olfattive annusando ciò che lo circonda: è uno dei maggior piacere per lui. E’ quindi importante che durante le passeggiate non lo strattoniate o pretendete che abbia un’andatura costante; lasciate che annusi il mondo e si diverta (facendo comunque attenzione a quello che fa, per evitare pericoli come processionarie, chiodi, scarti di cibo etc..).

10 – Anche i cani si annoiano
Contrariamente ai gatti, prevalentemente più indipendenti, i cani sono predatori con un elevato istinto sociale, e proprio come noi anche loro potrebbero annoiarsi: la noia per un cane è una delle sensazioni più deleterie per il suo equilibrio psicofisico.

E’ importante trovare del tempo durante la giornata da dedicargli cercando di fargli fare nuove esperienze (quindi il rito di dargli da mangiare o spazzolarlo, non evita che il cane non si annoi). Anche se per pochi minuti al giorno, dedicate del tempo facendo qualche attività nuova e divertente con lui.

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